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Riabilitazione del pavimento pelvico

Una tecnica efficace per il trattamento dei disturbi della continenza e del prolasso uro-genitale tramite esercizi specifici di rinforzo per la muscolatura perineale.

Il servizio è rivolto alle persone con problematiche relative al perineo, di origine urinaria, genitale o ano-rettale.

Le disfunzioni pelvi-perineali comprendono:

  • ·incontinenza urinaria,
  • ·Incontinenza ai gas o alle feci,
  • ·difficoltà alla evacuazione (stipsi)
  • ·prolasso degli organi pelvici
  • ·disfunzioni sessuali
  • ·dolore pelvico.

Quali sintomi possono essere trattati?

riabilitazione del piano pelvico padova 02

DISTURBI VAGINALI

Senso di peso al basso ventre, prolasso, dolore post partum, senso di rilassamento vaginale, dolore durante i rapporti sessuali; esiti di interventi chirurgici ostetrico-ginecologici.

DISTURBI URINARI

Perdita involontaria di urina conseguente a sforzi; necessità di urinare frequentemente associata o meno a episodi di incontinenza; difficoltà ad iniziare la minzione o sensazione di non aver svuotato completamente la vescica; incontinenza maschile dopo prostatectomia.

DISTURBI ANALI

Perdita involontaria di gas o feci (da sforzo o da urgenza), riduzione o perdita dello stimolo evacuativo, difficoltà nell’espellere le feci, senso di peso anale, dolore anale/perianale; problematiche conseguenti ad intervento chirurgico colon-proctologico.

La riabilitazione pelvi-perineale inoltre può essere utile per prepararsi ad un intervento chirurgico di competenza ginecologica, urologica o chirurgia proctologica.

Tornare al miglior stato di benessere possibile dopo interventi su organi pelvici.

INFORMATIVA SUL PAVIMENTO PELVICO

Il pavimento pelvico è quella struttura che contiene insieme muscoli, nervi, legamenti e fasce: essa chiude inferiormente il bacino, risulta fondamentale nel sostenere gli organi pelvici, contribuisce alla continenza vescicale e rettale e ricopre un ruolo importante nella funzione sessuale e riproduttiva.

riabilitazione piano perineale

Dal punto di vista anatomico si estende dalla sinfisi pubica al coccige fino a raggiungere lateralmente le tuberosità ischiatiche circondando uretra, vescica, vagina, sfintere anale e retto. È costituito da 3 parti: diaframma urogenitale, diaframma pelvico e strato superficiale degli sfinteri.

Gli organi pelvici sono supportati dal tessuto muscolo-connettivale del pavimento pelvico che, in condizioni fisiologiche, contrasta le pressioni che provengono dall’alto.

Funzioni del pavimento pelvico:

  • Funzione di continenza urinaria e fecale
  • Funzione sessuale e riproduttiva
  • Funzione della statica pelvica

Il perineo è un organo dinamico, sollecitato continuamente dal peso del nostro corpo, impegnato nel contrastare gli aumenti di pressioni intra-addominali dovuti soprattutto ai carichi quotidiani ( sollevamento dei pesi, colpi di tosse , starnuti, ecc), ma anche da condizioni croniche (come ad esempio la stitichezza) , dalla gravidanza e dal parto.

In relazione a quanto detto, esistono sintomi che possono far pensare ad un anomalo funzionamento del pavimento pelvico quali:

  • Perdita involontaria di urina, gas e/o feci
  • Urgenza ad urinare o necessità ad urinare spesso in assenza di infezioni urinarie (>8 volte/24 ore)
  • Senso di peso vescicale o anale (prolassi)
  • Stitichezza
  • Emorroidi
  • Insoddisfazione e diminuzione della percezione sessuale
  • Dolore ai rapporti sessuali
  • Dolore post parto da esiti cicatriziali da lacerazioni o episiotomia
  • Dolore anale e/o perineale
  • Mancata percezione dello stimolo evacuativo
  • Senso di incompleta defecazione, difficoltà alla defecazione
  • Urgenza alla defecazione.

La presenza di questi sintomi potrebbe essere indice di disfunzione del pavimento pelvico: in questi casi è utile parlarne con il proprio medico di famiglia e spesso è consigliabile far ricorso a uno specialista del pavimento pelvico (uroginecologo, colonproctologo, riabilitatore).

Il primo approccio per la cura di questi sintomi è di tipo conservativo e quindi, riabilitativo: l’obiettivo del riabilitatore del pavimento pelvico è quello di migliorare la qualità di vita della persona, riducendo al minimo gli interventi invasivi.

Nei casi in cui si debba ricorrere all’approccio chirurgico e/o farmacologico, la riabilitazione pelvi-perineale rappresenta comunque, un valido supporto, perché rieduca il paziente rendendolo consapevole dell’adeguato stile di vita da attuare per preservare i propri muscoli ed evitarne la ricaduta.

Per quanto riguarda la gravidanza, una valutazione perineale è indicata per consigliare alla donna un’adeguata preparazione per la prevenzione dei danni da parto e diminuire il ricorso all’episiotomia.

Il percorso riabilitativo deve prevedere una prima visita e valutazione con il terapeuta, il quale attraverso materiale scientifico di supporto, informa il paziente circa l’area da trattare e le varie possibilità di terapia; dopo la fase informativa verranno raccolti i dati anamnestici del paziente ed eseguita una  valutazione del pavimento pelvico anteriore (con ispezione vaginale) e/o posteriore (con ispezione anale), al fine di poter programmare un percorso riabilitativo individuale e personalizzato.

Le principali metodiche di riabilitazione perineale sono rappresentate essenzialmente da:

  • Biofeedback
  • Stimolazione elettrica funzionale
  • Chinesiterapia pelvi-perineale

Un percorso riabilitativo prevede un ciclo di 10 sedute circa, ovviamente in relazione al problema da trattare e alla risposta del paziente; soprattutto nella fase della presa di coscienza dell’area perineale la cadenza delle sedute è settimanale, con durata della seduta che può variare da un’ora a un’ora e mezza circa.

Il successo della terapia è legato a diversi fattori: all’impegno e alla collaborazione del paziente nell’eseguire la terapia, soprattutto quella domiciliare, fondamentale per il supporto durante il trattamento, e nel mantenimento del risultato a lungo termine, una volta terminato il ciclo di trattamento.

Il riabilitatore che si prende carico del paziente deve impostare un programma il più adeguato possibile che tenga conto anche dei bisogni del paziente.

Oltre ai classici trattamenti, esistono anche tecniche innovative come la radiofrequenza e l’elettroporazione. Il sistema Vagy Combi ® permette di risolvere alcuni dei disturbi più frequenti legati al pavimento pelvico. Infatti, tramite l’azione della Radiofrequenza attraverso il calore viene stimolato il tono muscolare, il microcircolo e i tessuti; l’Elettroporazione consiste nel veicolare, per via transdermica, sostanze omeopatiche o allopatiche in base al tipo di patologia, grazie all’aumento temporaneo della permeabilità dei tessuti.

Il trattamento è indolore: la sensazione di calore e l’intensità del trattamento viene modulata sulla sensibilità personale della paziente.

Casi di Applicazione:

  • Disturbi da atrofia legata alla menopausa (secchezza, bruciore vaginale)
  • Calo della libido
  • Cicatrici post episiotomia
  • Dispareunia (dolore durante i rapporti sessuali )
  • Incontinenza urinaria
  • Incontinenza a gas/feci
  • Vulvodinia / vestibulodinia
  • Lichen sclerosus
  • Prolasso genitale

 

Dr.ssa Antonella Cavalieri - Dottoressa in Ostetricia
Spec. in Rieducazione e Riabilitazione del Pavimento Pelvico per Urologia – Ostetricia e Ginecologia – Colonproctologia – Disfunzioni sessuali Docente e Formatrice in materia di Riabilitazione del Pavimento Pelvico Coordinatrice Nazionale del gruppo scientifico TOPP- AIUG Member of MIPS - Mediterranean Incontinence and Pelvic Floor Physiotherapy and Rehabilitation Committee