HUMANLAB SPORT

Sfogliando riviste di sport e di nuove tecnologie, si osserva come si va sempre più affermando il concetto per cui l’ottenimento di un risultato sportivo prevede

un controllo sempre più oggettivo e preciso relativamente agli aspetti che si considerano determinanti per la prestazione, utilizzando strumentazioni tecnologicamente avanzate (es. Milan Lab.).

Le capacità, condizionali e tecniche, vengono, in ogni attività sportiva, osservate, studiate, analizzate e sulla base dei risultati ottenuti si organizzano programmi di allenamento indirizzati al miglioramento della prestazione dell’atleta. Quindi non deve intimorire un atleta l’utilizzo di un test cinematico, o una baropodometria statica e dinamica, o una “podografia specifica” per assetto posturale, o un o un test con propriocettivo digitalizzato, o un test di assetto posturale dinamico con scarico o meno, o un test per la valutazione della capacità inspiratoria per specificare poi l’allenamento, o una elettromiografia (Myovision) di superfice per vedere l’eventuale contrattura muscolare reattiva a sforzo ed attività muscolare, o un esame dinamometrico delle singole unità muscolari, o una impedenzometria, poiché attraverso la valutazione oggettiva della condizione dell’atleta in fase iniziale ed in itinere, si possono raggiungere risultati importanti.

Se ad esempio ad un atleta che corre i 100 mt desidera esser controllato, inizialmente per vedere la condizione si eseguirà un test cinematico e dell’appoggio plantare al fine di valutare le condizioni bio-meccaniche valutando le traiettorie tridimensionali di ogni segmento corporeo, calcolando in ogni istante, la velocità, la posizione le accelerazioni e nel contempo il range di movimento di ogni singolo angolo. La baropodometria controllerà l’appoggio del piede dell’atleta in modo da sviluppare quelle metodiche di lavoro atte al miglioramento dell’appoggio. Si eseguirà una impedenzometria così da valutare la percentuale delle masse corporee dell’atleta in modo da capire quale tipo di alimentazione dovrà essere organizzata dal Dietologo.

L’atleta eseguirà quindi un test con Powre breathe in quanto attraverso tale test si è in grado di valutare la capacità inspiratoria dell’atleta. Si eseguirà un test dinamometrico per valutare la forza dell’atleta. Al termine di questa batteria di test si ha un quadro completo della situazione dell’atleta e quindi una volta valutate le capacità condizionali.

E’ questo un sistema complesso per la costruzione di un risultato, però sicuramente affascinante e molto preciso.

Ecco quindi perché risulta importante già da subito con giovani atleti in cui si intravedono delle potenzialità, utilizzare con largo anticipo tecnologie utili a farli crescere ed utilizzare per atleti già affermati tecnologie all’avanguardia per migliorare. Non è un caso quindi che molti quotidiani, settimanali e mensili, diano risalto a queste nuove tecnologie, perché affascinano l’immaginario e perché negli ultimi anni, per ogni disciplina sportiva, sono stati realizzati protocolli di valutazione condizionale e tecnica ed attraverso questi sistemi HI-TECH, clubs o singoli atleti hanno ottenuto risultati di rilievo.

(Prof. Mario del Giudice) – già allenatore di Manuela Lavorato con cui ha ottenuto numerosi record Italiani, 2 ori ai Campionati Europei Under 23 sui 100 e 200 mt, e 2 bronzi ai Campionati europei assoluti sui 100 e 200 mt- allenatore di Manuela Grillo (11”54 sui 100 mt) – Ilaria Sighele (11”61 mt 100) 2^ e 3^ della graduatoria nazionale assoluta sui mt 100 nel 2004 – Fabè Dia (11”56 sui 100 mt e 23”10 sui 200 mt). Luca Simoni (10”38 sui 100 mt) Volpato Giovanna – Vincitrice della Maratona di Padova 2002 e azzurra ai Campionati Europei e Mondiali di Maratona.

Tutte le indagini elencate trovano il loro giusto posto anche per l’analisi della deambulazione e dell’attività motoria di persone non atlete che hanno subito un intervento o che presentino problemi posturali.

Il lavoro può essere infatti impostato in modo specifico e controllato nel suo corretto svolgimento e obiettivo. In tale modo vi è uno specifico metodo di lavoro dove fatta una ipotesi di trattamento ed un suo conseguente svolgimento tutto viene confermato e ulteriormente specificato da tali analisi al fine di raggiungere in modo ottimale e senza perdite di tempo l’obiettivo prefissato nel recupero.